Banche degli Occhi

Le Banche degli Occhi in Italia
Le Banche degli Occhi In Italia sono 12 e sono operative in tutto il territorio nazionale, raccolgono e custodiscono i tessuti oculari donati, ne garantiscono la qualità e la sicurezza e l’invio ai centri di trapianto, promuovono la donazione, aiutano la ricerca scientifica. In alcune banche deli occhi italiane viene preparata e distribuita anche la membrana amniotica.

Le Banche degli Occhi operano nell’ambito del Centro Nazionale Trapianti in coordinamento con i Centri Interregionali e Regionali per i Trapianti. Grazie all’esemplare sensibilità e propensione alla donazione dei cittadini e al grande lavoro di raccolta, selezione, conservazione e distribuzione dei tessuti oculari, il sistema delle Banche degli Occhi soddisfa puntualmente il fabbisogno nazionale delle richieste di tessuti per trapianto.
SEDI
Clicca sulla mappa per vedere le nostre sedi
nelle varie regioni!
Tutti i contatti:
Bologna
Banca delle Cornee dell’Emilia Romagna
Ospedale Maggiore
Via dell’Ospedale, 8
40133 Bologna (BO)
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Cosenza
Centro Riferimento Regionale per gli innesti corneali “L. Barca”
Az. Ospedaliera di Cosenza
P.O. SS. Annunziata
Via F. Migliori, 1
87100 Cosenza (CS)
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Fabriano
Banca degli Occhi della Regione Marche
Ospedale “E.Profili”
V.le Stelluti Scala, 26
60044 Fabriano (AN)
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Genova
Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones
Ospedale Policlinico San Martino
Padiglione 10 - 1° piano
Largo Rosanna Benzi, 10
16132 Genova (GE)
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L’Aquila
Banca degli Occhi dell’Aquila
Crr per le donazioni e i trapianti di cornea regioni Abruzzo e Molise
Ospedale San Salvatore
Edificio 2 – Ingresso C
67010 Loc. Coppito - L’Aquila
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Lucca
Banca degli Occhi di Lucca
Centro Conservazione Cornee Piero Perelli
Az. USL Toscana nord ovest
Ospedale San Luca - II° piano - percorso rosso - lato A
Via Guglielmo Lippi Francesconi 1763
55100 Lucca (LU)
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Monza
Banca degli Occhi di Monza
IRCCS Fondazione San Gerardo Dei Tintori
Via Pergolesi, 33
20900 Monza (MB)
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Napoli
Banca delle Cornee di Napoli
Ospedale dei Pellegrini
Via Portamedina alla Pignasecca, 41
80134 Napoli (NA)
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Pavia
Banca degli Occhi di Pavia “Fernando Trimarchi”
Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo
P.le Golgi, 2 – Padiglione 6
27100 Pavia (PV)
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Roma
Banca degli Occhi di Roma
Az. Ospedaliera San Giovanni – Addolorata
Via San Giovanni in Laterano, 155
00184 Roma (RM)
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Torino
Banca delle Cornee
Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino - ASO S. Giovanni Battista
Corso Bramante 88/90
10126 Torino (TO)
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Venezia
Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS
Padiglione Rama
Via Paccagnella, 11
30174 Venezia (VE)
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La Banca degli Occhi: raccogliere, selezionare ed inviare i tessuti per trapianto

La Banca degli Occhi nasce con la finalità di raccogliere, selezionare, conservare e distribuire in qualità e sicurezza cornee, altri tessuti oculari e membrane amniotiche per chirurgia elettiva o interventi urgenti oculistici.
La Rete Prelievo e Trapianto di Cornea (come quelle di tutti i tessuti per trapianto) in Italia è regolata dall’articolo 15 della legge 91/1999, e sulle indicazioni di questa su tutto il territorio nazionale sono state istituite Banche degli Occhi regionali.

L’attività di Eye Banking

L’attività di Eye Banking comincia dalla selezione del donatore, che viene fatta tenendo conto di criteri specifici di inclusione e di esclusione, univoci per assicurare la sicurezza dei trapianti su tutto il territorio nazionale.
In Banca i tessuti oculari vengono valutati in ambienti a contaminazione controllata (cappe a flusso laminare in locali con aria filtrata) per verificarne le caratteristiche morfologiche e funzionali, quindi conservati in specifici liquidi di conservazione a temperatura controllata.
Nel caso di tessuti corneali, questi possono essere conservati “a freddo” (4°C) o a caldo (31°C). Durante la conservazione a caldo e prima dell’invio di tutti i tessuti, viene eseguito un controllo colturale microbiologico, per escludere eventuali contaminazioni.
La membrana amniotica viene preparata da placente prelevate in parti cesarei e conservata in Banca degli occhi a -80°C o in azoto liquido. Solitamente, in seguito a specifica richiesta, il tessuto viene scongelato e inviato al centro utilizzatore.

La Banca degli Occhi a servizio della chirurgia corneale

In molti casi il tessuto non è solo certificato e conservato, ma viene preparato in relazione alle richieste dei chirurghi utilizzatori. Ciò accade quando si deve effettuare una chirurgia lamellare di trapianto di cornea.
In caso di cheratoplastica lamellare anteriore, in Banca degli Occhi possono essere preparate lamelle di stroma anteriore corneale di diverso spessore e diametro in relazione alla richiesta, utilizzando il microcheratomo. Nelle cheratoplastiche endoteliali, i chirurghi utilizzatori possono richiedere un tessuto idoneo per cheratoplastica perforante e preparare poi il tessuto di cui necessitano in sala operatoria contestualmente all’atto chirurgico, oppure il chirurgo può richiedere alla Banca degli Occhi un tessuto specifico indicando esattamente le caratteristiche dello stesso in relazione all’intervento chirurgico.
In questo caso gli operatori della Banca degli Occhi potranno pre-tagliare con il microcheratomo un lenticolo per DSAEK (costituito da stroma profondo, membrana di Descemet ed endotelio), o preparare un tessuto per DMEK (costituito solo da membrana di Descemet ed endotelio).
Qualsiasi manipolazione effettuata dal chirurgo utilizzatore sul tessuto inviato dalla banca degli occhi deve essere contestuale all’atto chirurgico. L’attività di Eye Banking è infatti consentita solo all’interno della Banca degli Occhi.

Un sistema certificato per garantire qualità e sicurezza dei tessuti

Tutte le banche dei tessuti in Italia sono istituite dalle Regioni e certificate dal Centro Nazionale Trapianti nello svolgimento della propria attività.
All’interno della Banca degli Occhi tutte le fasi di Eye Banking, dalla accettazione, alla valutazione, preparazione, certificazione e invio del tessuto, vengono eseguite nel rispetto di procedure interne continuamente aggiornate.
Il Centro Nazionale Trapianti ha perfezionato un sistema di monitoraggio e controllo di qualità delle attività svolte dalle banche dei tessuti che prevede regolari ispezioni effettuate ogni 2 anni. Solo le banche che rispondono ai requisiti previsti dalla direttiva 23/2004 CE e del Decreto Legislativo 191/2007 vengono certificate come idonee a svolgere l’attività sul territorio nazionale. Lo scopo fondamentale della direttiva è quello di garantire qualità e sicurezza dei tessuti per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie con il trapianto.

La Banca degli Occhi: raccogliere, selezionare ed inviare i tessuti per trapianto

La Banca degli Occhi nasce con la finalità di raccogliere, selezionare, conservare e distribuire in qualità e sicurezza cornee, altri tessuti oculari e membrane amniotiche per chirurgia elettiva o interventi urgenti oculistici.
La Rete Prelievo e Trapianto di Cornea (come quelle di tutti i tessuti per trapianto) in Italia è regolata dall’articolo 15 della legge 91/1999, e sulle indicazioni di questa su tutto il territorio nazionale sono state istituite Banche degli Occhi regionali.

L’attività di Eye Banking

L’attività di Eye Banking comincia dalla selezione del donatore, che viene fatta tenendo conto di criteri specifici di inclusione e di esclusione, univoci per assicurare la sicurezza dei trapianti su tutto il territorio nazionale.
In Banca i tessuti oculari vengono valutati in ambienti a contaminazione controllata (cappe a flusso laminare in locali con aria filtrata) per verificarne le caratteristiche morfologiche e funzionali, quindi conservati in specifici liquidi di conservazione a temperatura controllata.
Nel caso di tessuti corneali, questi possono essere conservati “a freddo” (4°C) o a caldo (31°C). Durante la conservazione a caldo e prima dell’invio di tutti i tessuti, viene eseguito un controllo colturale microbiologico, per escludere eventuali contaminazioni.
La membrana amniotica viene preparata da placente prelevate in parti cesarei e conservata in Banca degli occhi a -80°C o in azoto liquido. Solitamente, in seguito a specifica richiesta, il tessuto viene scongelato e inviato al centro utilizzatore.

La Banca degli Occhi a servizio della chirurgia corneale

In molti casi il tessuto non è solo certificato e conservato, ma viene preparato in relazione alle richieste dei chirurghi utilizzatori. Ciò accade quando si deve effettuare una chirurgia lamellare di trapianto di cornea.
In caso di cheratoplastica lamellare anteriore, in Banca degli Occhi possono essere preparate lamelle di stroma anteriore corneale di diverso spessore e diametro in relazione alla richiesta, utilizzando il microcheratomo. Nelle cheratoplastiche endoteliali, i chirurghi utilizzatori possono richiedere un tessuto idoneo per cheratoplastica perforante e preparare poi il tessuto di cui necessitano in sala operatoria contestualmente all’atto chirurgico, oppure il chirurgo può richiedere alla Banca degli Occhi un tessuto specifico indicando esattamente le caratteristiche dello stesso in relazione all’intervento chirurgico.
In questo caso gli operatori della Banca degli Occhi potranno pre-tagliare con il microcheratomo un lenticolo per DSAEK (costituito da stroma profondo, membrana di Descemet ed endotelio), o preparare un tessuto per DMEK (costituito solo da membrana di Descemet ed endotelio).
Qualsiasi manipolazione effettuata dal chirurgo utilizzatore sul tessuto inviato dalla banca degli occhi deve essere contestuale all’atto chirurgico. L’attività di Eye Banking è infatti consentita solo all’interno della Banca degli Occhi.

Un sistema certificato per garantire qualità e sicurezza dei tessuti

Tutte le banche dei tessuti in Italia sono istituite dalle Regioni e certificate dal Centro Nazionale Trapianti nello svolgimento della propria attività.
All’interno della Banca degli Occhi tutte le fasi di Eye Banking, dalla accettazione, alla valutazione, preparazione, certificazione e invio del tessuto, vengono eseguite nel rispetto di procedure interne continuamente aggiornate.
Il Centro Nazionale Trapianti ha perfezionato un sistema di monitoraggio e controllo di qualità delle attività svolte dalle banche dei tessuti che prevede regolari ispezioni effettuate ogni 2 anni. Solo le banche che rispondono ai requisiti previsti dalla direttiva 23/2004 CE e del Decreto Legislativo 191/2007 vengono certificate come idonee a svolgere l’attività sul territorio nazionale. Lo scopo fondamentale della direttiva è quello di garantire qualità e sicurezza dei tessuti per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie con il trapianto.

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