Via dell’Ospedale, 8
40133 Bologna (BO)

La Banca degli Occhi nasce con la finalità di raccogliere, selezionare, conservare e distribuire in qualità e sicurezza cornee, altri tessuti oculari e membrane amniotiche per chirurgia elettiva o interventi urgenti oculistici.
La Rete Prelievo e Trapianto di Cornea (come quelle di tutti i tessuti per trapianto) in Italia è regolata dall’articolo 15 della legge 91/1999, e sulle indicazioni di questa su tutto il territorio nazionale sono state istituite Banche degli Occhi regionali.
L’attività di Eye Banking comincia dalla selezione del donatore, che viene fatta tenendo conto di criteri specifici di inclusione e di esclusione, univoci per assicurare la sicurezza dei trapianti su tutto il territorio nazionale.
In Banca i tessuti oculari vengono valutati in ambienti a contaminazione controllata (cappe a flusso laminare in locali con aria filtrata) per verificarne le caratteristiche morfologiche e funzionali, quindi conservati in specifici liquidi di conservazione a temperatura controllata.
Nel caso di tessuti corneali, questi possono essere conservati “a freddo” (4°C) o a caldo (31°C). Durante la conservazione a caldo e prima dell’invio di tutti i tessuti, viene eseguito un controllo colturale microbiologico, per escludere eventuali contaminazioni.
La membrana amniotica viene preparata da placente prelevate in parti cesarei e conservata in Banca degli occhi a -80°C o in azoto liquido. Solitamente, in seguito a specifica richiesta, il tessuto viene scongelato e inviato al centro utilizzatore.
In molti casi il tessuto non è solo certificato e conservato, ma viene preparato in relazione alle richieste dei chirurghi utilizzatori. Ciò accade quando si deve effettuare una chirurgia lamellare di trapianto di cornea.
In caso di cheratoplastica lamellare anteriore, in Banca degli Occhi possono essere preparate lamelle di stroma anteriore corneale di diverso spessore e diametro in relazione alla richiesta, utilizzando il microcheratomo. Nelle cheratoplastiche endoteliali, i chirurghi utilizzatori possono richiedere un tessuto idoneo per cheratoplastica perforante e preparare poi il tessuto di cui necessitano in sala operatoria contestualmente all’atto chirurgico, oppure il chirurgo può richiedere alla Banca degli Occhi un tessuto specifico indicando esattamente le caratteristiche dello stesso in relazione all’intervento chirurgico.
In questo caso gli operatori della Banca degli Occhi potranno pre-tagliare con il microcheratomo un lenticolo per DSAEK (costituito da stroma profondo, membrana di Descemet ed endotelio), o preparare un tessuto per DMEK (costituito solo da membrana di Descemet ed endotelio).
Qualsiasi manipolazione effettuata dal chirurgo utilizzatore sul tessuto inviato dalla banca degli occhi deve essere contestuale all’atto chirurgico. L’attività di Eye Banking è infatti consentita solo all’interno della Banca degli Occhi.
Tutte le banche dei tessuti in Italia sono istituite dalle Regioni e certificate dal Centro Nazionale Trapianti nello svolgimento della propria attività.
All’interno della Banca degli Occhi tutte le fasi di Eye Banking, dalla accettazione, alla valutazione, preparazione, certificazione e invio del tessuto, vengono eseguite nel rispetto di procedure interne continuamente aggiornate.
Il Centro Nazionale Trapianti ha perfezionato un sistema di monitoraggio e controllo di qualità delle attività svolte dalle banche dei tessuti che prevede regolari ispezioni effettuate ogni 2 anni. Solo le banche che rispondono ai requisiti previsti dalla direttiva 23/2004 CE e del Decreto Legislativo 191/2007 vengono certificate come idonee a svolgere l’attività sul territorio nazionale. Lo scopo fondamentale della direttiva è quello di garantire qualità e sicurezza dei tessuti per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie con il trapianto.
La Banca degli Occhi nasce con la finalità di raccogliere, selezionare, conservare e distribuire in qualità e sicurezza cornee, altri tessuti oculari e membrane amniotiche per chirurgia elettiva o interventi urgenti oculistici.
La Rete Prelievo e Trapianto di Cornea (come quelle di tutti i tessuti per trapianto) in Italia è regolata dall’articolo 15 della legge 91/1999, e sulle indicazioni di questa su tutto il territorio nazionale sono state istituite Banche degli Occhi regionali.
L’attività di Eye Banking comincia dalla selezione del donatore, che viene fatta tenendo conto di criteri specifici di inclusione e di esclusione, univoci per assicurare la sicurezza dei trapianti su tutto il territorio nazionale.
In Banca i tessuti oculari vengono valutati in ambienti a contaminazione controllata (cappe a flusso laminare in locali con aria filtrata) per verificarne le caratteristiche morfologiche e funzionali, quindi conservati in specifici liquidi di conservazione a temperatura controllata.
Nel caso di tessuti corneali, questi possono essere conservati “a freddo” (4°C) o a caldo (31°C). Durante la conservazione a caldo e prima dell’invio di tutti i tessuti, viene eseguito un controllo colturale microbiologico, per escludere eventuali contaminazioni.
La membrana amniotica viene preparata da placente prelevate in parti cesarei e conservata in Banca degli occhi a -80°C o in azoto liquido. Solitamente, in seguito a specifica richiesta, il tessuto viene scongelato e inviato al centro utilizzatore.
In molti casi il tessuto non è solo certificato e conservato, ma viene preparato in relazione alle richieste dei chirurghi utilizzatori. Ciò accade quando si deve effettuare una chirurgia lamellare di trapianto di cornea.
In caso di cheratoplastica lamellare anteriore, in Banca degli Occhi possono essere preparate lamelle di stroma anteriore corneale di diverso spessore e diametro in relazione alla richiesta, utilizzando il microcheratomo. Nelle cheratoplastiche endoteliali, i chirurghi utilizzatori possono richiedere un tessuto idoneo per cheratoplastica perforante e preparare poi il tessuto di cui necessitano in sala operatoria contestualmente all’atto chirurgico, oppure il chirurgo può richiedere alla Banca degli Occhi un tessuto specifico indicando esattamente le caratteristiche dello stesso in relazione all’intervento chirurgico.
In questo caso gli operatori della Banca degli Occhi potranno pre-tagliare con il microcheratomo un lenticolo per DSAEK (costituito da stroma profondo, membrana di Descemet ed endotelio), o preparare un tessuto per DMEK (costituito solo da membrana di Descemet ed endotelio).
Qualsiasi manipolazione effettuata dal chirurgo utilizzatore sul tessuto inviato dalla banca degli occhi deve essere contestuale all’atto chirurgico. L’attività di Eye Banking è infatti consentita solo all’interno della Banca degli Occhi.
Tutte le banche dei tessuti in Italia sono istituite dalle Regioni e certificate dal Centro Nazionale Trapianti nello svolgimento della propria attività.
All’interno della Banca degli Occhi tutte le fasi di Eye Banking, dalla accettazione, alla valutazione, preparazione, certificazione e invio del tessuto, vengono eseguite nel rispetto di procedure interne continuamente aggiornate.
Il Centro Nazionale Trapianti ha perfezionato un sistema di monitoraggio e controllo di qualità delle attività svolte dalle banche dei tessuti che prevede regolari ispezioni effettuate ogni 2 anni. Solo le banche che rispondono ai requisiti previsti dalla direttiva 23/2004 CE e del Decreto Legislativo 191/2007 vengono certificate come idonee a svolgere l’attività sul territorio nazionale. Lo scopo fondamentale della direttiva è quello di garantire qualità e sicurezza dei tessuti per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di malattie con il trapianto.
